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Email marketing: come farla bene? Esiste la “lista perfetta”?

17 Giu 2019
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Quando ci si approccia allo studio di una strategia di email marketing, subentrano dei dubbi legittimi: dove trovo il target? Come faccio a farmi lasciare il loro lead? Come costruisco la “lista perfetta”?

Prima di rispondere a queste domande, facciamo una breve considerazione: se si vuol fare email marketing, è perché evidentemente le email sono un canale importante per fare del nurturing, ovvero “nutrire” i clienti con dei nostri contenuti, fidelizzarli e in ultima analisi, per dirla brutalmente, “fare business”.

Gli email users sono significativamente in crescita e ciò che occorre fare prioritariamente è costruire una lista basata sui dati provenienti dal nostro target di riferimento, la cosiddetta list building e lead generation.

Da dove prendiamo i dati? Chi è il nostro target?

Non guardiamo al target come a un’entità amorfa, teniamo sempre presente che sono persone reali, per cui l’approccio e il dialogo con l’utente deve essere condotto umanizzando la nostra email, ponendoci in prima persona, rivolgendoci direttamente al nostro destinatario; tratto da considerare in una strategia di marketing automation.

Come generiamo interesse?

Nel momento in cui inoltriamo l’email, chi la riceve vuole un motivo per non cestinarci. Proprio in quest’ottica può essere utile, se non essenziale, avere tre punti fermi nella scrittura della email:

  • Essere chiari di modo che l’utente ci identifichi facilmente
  • Chiedersi qual è l’azione che si vuol far compiere all’utente
  • Offrire qualcosa di diverso rispetto agli altri, dare la cosiddetta reason why grazie alla quale veniamo scelti rispetto ai concorrenti

Dopodiché per costruire la lista di utenti a cui inoltrare le nostre e-mail, è necessario partire dal proprio sito web, e non dai social, su cui si potrà acquisire il lead; in tal senso è necessario offrire qualcosa che sia interessante e peculiare per chi ci visita in cambio della sua email, è un do ut des!

Ci sono delle accortezze da adottare nella costruzione delle liste:

  • Non utilizzare piattaforme gratuite, il rischio è quello di perdere i dati da un momento all’altro.
  • Non acquistare liste: oltre che inutili e improduttive, si corre il rischio di essere bannati.
  • Tracciare sempre i tuoi lettori: occorre una piattaforma che te lo consenta per sapere chi apre l’email, quali sono i suoi interessi, così da sapere se il messaggio che stiamo portando avanti con tanti sacrifici sta passando o meno.
  • Sii il più possibile operativo nella continua costruzione della lista: è normale che qualcuno si disiscriva, ma non perdere le speranze, infondo quell’utente ci sta lanciando dei messaggi utili: 1. c’è qualcosa che non arriva rispetto a quello che voglio comunicare; 2. non sto comunicando abbastanza; 3. l’utente non rientra nel mio target.

I Vantaggi del tracciamento

Ti dirò di più! Il grande vantaggio che si ha dal tracciamento, è che ti farà sorgere delle domande costruttive grazie alle quali potrai correggere il tiro della tua strategia di email marketing per tempo.

Se molti aprono la mail ma non cliccano, ci sarà una CTA aggressiva? Il testo della email va formulato diversamente? 

Se pochi aprono la mail e molti cliccano, avrò sbagliato l’oggetto? Se molti cliccano ma poi non comprano, avrò sbagliato l’offerta, il modo di porla?

Ogni domanda che ci si pone è un passo in avanti verso il miglioramento e l’ottimizzazione del lavoro nel suo complesso. Spero che queste domande, seppure in piccolo, possano tornarti utili nel momento in cui dovrai prendere la giusta riflessione sulla strategia migliore da adottare per il tuo business.

Alessia Veraldi

Linguista per formazione e curiosa per propensione, digital marketing rambler, amo il blues, il rock, il metal, suono e leggo. Illustro digitalmente i momenti che mi rimangono nel cuore.