Perché andare lontano quando i tuoi clienti sono accanto a te?

 
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Lo abbiamo scritto spesso sul blog: fare Web Marketing per una Web Agency a Milano, Roma o Napoli è difficile, ma farlo a Cosenza, e in generale in Calabria, spesso lo è di più. A volte per mancanza di consapevolezza riguardo il nostro mestiere, a volte perché come agenzia si guarda troppo lontano, dimenticando il potenziale della nostra terra. A proposito di questo potenziale, oggi il blog di Arkys ha il piacere di ospitare l’intervento di Annette Palmieri sui temi del Local Marketing e del Food Marketing.  Buona lettura!

 

Il mondo di Internet è nato anche per abbattere le barriere geografiche e permetterci di raggiungere persone che sono molto distanti da noi. Da questo presupposto sono nati i social network di cui oggi nessuno di noi può fare a meno e, sempre da qui, ne derivano le infinite opportunità per i business di espandersi e raggiungere un pubblico che un tempo si riteneva essere lontano anni luce. Probabilmente abbiamo tutti iniziato a guardare troppo lontano, dimenticandoci che il nostro miglior cliente, quello più affezionato è proprio accanto a noi (girati lentamente e con attenzione, potrebbe essere anche alle tue spalle!).

 

Come può aiutarti il local web marketing?

Innanzitutto facciamo una premessa: cos’è il local web marketing? Te lo spiego semplicemente con un esempio: fino a qualche anno fa, se avessi inserito semplicemente nel motore di ricerca Google la parola chiave “agenzia di web marketing”, avrei ottenuto risultati provenienti da tutto il paese. Mettiamo che io sia localizzata a Cosenza, come può aiutarmi un’agenzia di Torino? Fortunatamente Google ha pensato come risolverci la vita. Come? Influenzando i risultati di ricerca in base alla posizione geografica del “ricercatore”.

Oggi molti risultati di ricerca includono anche mappe, individuano la precisa ubicazione di una società in relazione alla posizione di chi cerca. Ciò significa che c’è una sempre migliore corrispondenza tra domanda e offerta e il tutto è diventato istantaneo. Quindi, se la tua azienda si basa principalmente su attività locali, è il caso di prendere in considerazione questi cambiamenti per incrementare i propri guadagni.

L’integrazione di dati geografici nei risultati di ricerca rappresenta infatti una grande opportunità per le imprese locali che operano sul web. In questo modo raggiungere il target di riferimento diventa più facile in quanto il tuo sito non è più costretto a competere con le imprese o i fornitori del tuo stesso settore operanti in tutto il paese. Inoltre, grazie ai risultati di ricerca localizzati, a lungo andare avrai una presenza sul web più efficace e, di conseguenza, anche le vostre conversioni lo saranno!

Ma, se da un lato queste nuove opportunità ti offrono una grande occasione per migliorare, dall’altro non vuol dire che tutto questo sia semplice. Dal momento che tutto dipende dalla corretta gestione dell’algoritmo di Google, aka SEO, è necessario dedicare molto tempo, sforzi e risorse al marketing online. Soltanto in questo modo potrai davvero usufruire dei benefici della ricerca localizzata e di tutto quello che ha da offrire.

“Ma io ho già investito il mio budget sui social!”

Se stai investendo sui social e non hai ancora il tuo locale pieno, evidentemente stai sbagliando tutto (non volevo essere così cruda, ma qualcuno doveva pur dirtelo). Hai mai valutato le opportunità che ti vengono messe a disposizione dai social network? Te ne elenco due, ma sappi che ce ne sono davvero tantissime.

Facebook Local Tips for Business: supponiamo che un utente sia in giro, non sappia cosa fare ed apra Facebook. Grazie alla localizzazione, l’applicazione mostrerà quando si è in una posizione interessane dando informazioni pertinenti circa il luogo in questione, come foto o messaggi. Sarà una sorta di pop-up che permetterà di visionare tutte le foto e le recensioni degli amici che sono già stati in quel posto. Se curato bene, potrebbe essere davvero utile per la reputazione del tuo locale non credi?

Twitter: anche su questo social trovare clienti è molto più semplice di quello che si possa pensare. Basta utilizzare dei tool esterni per trovare le persone che utilizzano determinati hashtag di interesse, come Hashtagify, e selezionare degli utenti in determinare aree geografiche da inserire in una lista. A questo punto non vi resta che monitorare le conversazioni e cercare di coinvolgere i vostri contatti per trasformarli in clienti reali. Ve ne ho parlato già qui. Anche questo potrebbe aiutarvi.

 

Operi nel food? 5 suggerimenti per migliorare la tua presenza online!

Una della attività locali più comuni è sicuramente quella che riguarda il settore food, in costante crescita nelle conversazioni online. Ecco quindi dei piccoli suggerimenti che permetteranno agli utenti di trovarti online e, quindi, ecco come migliorare la tua presenza sul web (non è una guida definitiva):

  1. Non dimenticare Pinterest. Mentre l’attività degli utenti sui social media si basa molto sull’interazione con gli ambienti sociali che apparentemente non hanno una reale connessione, su Pinterest l’attività si basa soprattutto sugli interessi condivisi. In questo senso, è più facile per le piccole imprese trovare un proprio pubblico. E il cibo, appunto, è una delle categorie più navigate sul social più rosso che c’è!
  2. Pubblica contenuti di valore. Lo so, è una cosa che ripeto in continuazione, ma è davvero l’unico modo per stabilire la propria autorità in un determinato settore. Più il contenuto è utile, più Google ti terrà in considerazione nel momento in cui deve fornire dei risultati di ricerca. E se il contenuto è originale, dinamico darà davvero un valore aggiunto per il pubblico che lo legge, perché in esso ritroverà i suoi interessi, vorrà condividerlo con i suoi amici e tornerà da voi perché ne vorrà sempre di più. Ad esempio, potresti iniziare pubblicando sul tuo blog alcuni suggerimenti rispetto alla cucina o quale segreto per rendere una ricetta più buona.
  3. Attivati sui social in cui il visual è messo al centro. Pinterest è solo l’inizio, esistono milioni di community basate sulla condivisione di foto. La gente è lì perché interessata a guardare l foto del cibo. Devo necessariamente ricordarti del #foodporn su Instagram?
  4. Ottimizza la ricerca locale (se non si fosse ancora capito). Google riceve più di due miliardi di ricerche ogni mese con l’intento di trovare un’attività locale. Assicurati che queste persone possano trovarti tra i risultati di ricerca. Se i risultati organici sono troppo competitivi nella tua zona, potresti ricorrere al pay-per-clic su Google e Facebook per dare una piccola spinta alle impostazioni della campagna geo-targeting.
  5. Devi essere mobile-friendly. Quando le persone sono in giro ed hanno fame, sicuramente utilizzeranno uno smartphone per cercarti. Sei sicuro che il tuo sito si veda bene anche da mobile? Controlla e corri subito ai ripari!

 

Ma chi è Annette Palmieri?

Napoletana, gattara, logorroica, twittatrice compulsiva, non vivo senza il mio smartphone a portata di mano. Vi avviso: sono peggio di Lucy Van Pelt. Amo le parole e quotidianamente lotto contro i miei nemici giurati: i refusi. Non sono brava in tutto anzi, le cose che non so fare sono notevolmente maggiori rispetto a quelle che so fare. Ad esempio so scrivere e so aiutare le aziende che vogliono cimentarsi nel mondo del web, ma non so bere e camminare contemporaneamente. Il mio mantra: errare è umano, non revisionare è diabolico.

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