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Perché includere LinkedIn nelle strategie di Content Marketing

05 Mar 2015
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Le aziende, periodicamente, destinano risorse verso le strategie di marketing sui social: Facebook, Instagram e Linkedin, solo per citarne alcuni.

Il social media marketing è chiaramente una forza trainante per il branding dell’azienda, coinvolgendo i clienti e condividendo  contenuti.

In questo contesto LinkedIn è in ascesa, un recente studio ha dimostrato che questo social network batte Twitter nel content marketing. In un recente sondaggio, a dicembre, il Content Marketing Institute e la Direct Marketing Association britannica ha rilevato che il 96% degli intervistati usa LinkedIn per la commercializzazione di contenuti, rispetto all’85% del 2013. Twitter è arrivato secondo nel sondaggio, con l’89% secondo questa piattaforma, mantenendo lo stesso dato dell’anno precedente. Facebook, citato dal 69% degli intervistati (rispetto al 75% del 2013) al terzo posto, davanti a YouTube (68%), Google+ (68%) e Pinterest (37%).

 

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LinkedIn è un social network che ha oramai raggiunto una notevole attività e può contare su di un’ampia e solida base utenti italiana.

Lo scopo di LinkedIn non si esaurisce collegando gli account con gli imprenditori, che sono del vostro ambito professionale, può anche essere utilizzato come fonte per la generazione di lead e attirare i migliori talenti da indirizzare alla vostra azienda e dei vostri clienti – ed è tutto possibile utilizzandolo come piattaforma di pubblicazione di contenuti.

 

Microblogging su Pulse di LinkedIn

Inizialmente, LinkedIn ha avuto lo scopo di creare network fra i professionisti. In seguito gli utenti hanno iniziato a chiedere la possibilità di pubblicare i contenuti direttamente sulla piattaforma. LinkedIn ha ascoltato i propri iscritti e ha aperto un’opzione per la pubblicazione di contenuti per utenti premium. Nei primi mesi del 2014, il social network ha lentamente iniziato a sbloccare la sua funzione di pubblicazione per consentire a tutti i membri di utilizzarlo come strumento di contenuti di marketing, e tutti conobbero Pulse!

Molti professionisti hanno preziose informazioni, conoscenza ed esperienza da condividere con il proprio pubblico.

Questo genera chiaramente un contenuto informativo di alta qualità, che mai come ora può trasformarsi in conversioni. Tempo fa Quick Sprout ha pubblicato un’interessante infografica contenente alcune statistiche occhio-apertura, come ad esempio:

  • LinkedIn genera 184 milioni di visitatori unici al mese.
  • Ha un tasso di conversione che è 3 volte superiore a quello di Facebook e Twitter.
  • Ci sono più di 2 milioni di gruppi di unirsi e di rete con quelle nel vostro settore.

Diciamo che qualche beneficio iniziate a percepirlo, non trovate?

Oltre ad ottimizzare il proprio profilo e la vostra pagina aziendale, come ci insegna Martina De Nardi, la creazione di contenuti freschi e pertinenti sarà certamente di aiuto alla vostra SEO. La pubblicazione di validi contenuti e l’elevata domain authority (in altre parole, a Google piace) della piattaforma social possono aiutare a espandere la vostra portata organica nei motori di ricerca. LinkedIn sta diventando chiaramente una potente piattaforma per generare, condividere e creare contenuti. Grandi brand, come PepsiCo, ormai la utilizzano anche per creare nuove opportunità di lavoro attraverso contest e stage.

Indipendentemente dal tipo di professione, se non si utilizza LinkedIn per il content marketing ci si priva di un prezioso strumento per ottimizzare il personal branding aziendale. Siete d’accordo?

Pierfrancesco Rizzo

Arkys Co-Founder. CTO - Digital Marketing & IT Architect. Amante del Food & Beverage